Accessori & co: guida ai grandi affari nei mercatini

Se il mondo si potesse dividere in due macro-categorie di persone, quelle che amano i negozi della grande distribuzione, e quelle che prediligono i mercatini dell’artigianato e dei rigattieri, io mi iscriverei senza indugi nella seconda. Le cose che tengo più a cuore le ho acquistate alle bancarelle dei venditori ambulanti. Certamente, non posso fare a meno dei negozi e dei grandi magazzini, dove mi ritrovo a compare la maggior parte dei capi di abbigliamento. Ma sono gli acquisti nei mercatini che restano nel mio immaginario come quelli più azzeccati, e li custodisco negli anni come cimeli. Dei mercatini adoro tutto, in primis l’esperienza dell’andare per mercatini. Girare per bancarelle significa immergersi in un micro-mondo unico ed irripetibile, dove ogni banco, ogni merce e ogni commerciante sono i protagonisti che mettono in scena uno spettacolo sensazionale. Più dei mercati rionali, cioè quelli che si svolgono a cadenza regolare nelle città, amo i mercatini che si inseriscono nell’ambito di eventi culturali, dove è più facile trovare pezzi d’artigianato o vintage e il rischio di incappare in merce contraffatta, di scarsa qualità o di dubbia provenienza si riduce al minimo. E, poi, non è meraviglioso riempirsi gli occhi di tanta bellezza, mentre in sottofondo si sente qualche artista suonare, ballare o recitare?

Per chi è già un habitué e per chi, invece, vuole intraprendere la via della converiose, ecco una guida ai grandi affari nei mercatini. Partendo dal sacrosanto comandamento che “ognuno coi suoi soldi fa quel che vuole”.

1. Accessori prima di tutto: un consiglio per tutti ma, in particolare, per noi donne fatty/plus size. Per dare il giusto twist al più semplice degli outfit, non c’è niente di meglio di qualche accessorio di fattura artigianale e/o vintage. Se, infatti, con l’abbigliamento siamo sempre poco fortunate, è con gli accessori che possiamo sbizzarrirci senza limiti. Personalmente, non mi soffermo molto sugli accessori troppo convenzionali, ovvero mooolto simili a quelli reperibili nelle maggiori catene commerciali. Preferisco orientarmi verso tutto ciò che è  particolare, qualunque sia il costo. Spesso si possono trovare gioielli e borse di marca di  collezioni degli anni passati a bassissimi prezzi. Oppure, pezzi d’artigianato realizzati in esemplari unici (o in numero limitato) che potrete sfoggiare con fierezza. Altra categoria dalle grandi soddisfazioni è il vintage. Borse, gioielli, sciarpe, foulard e chi più ne ha più ne metta. Attenti a non farvi fregare: cercate di capire se i pezzi usati valgono veramente il prezzo riportato sull’etichetta, sono tanti i fattori da prendere in cosiderazione: marca, provenienza, condizioni e così via. In generale, sappiate che è possibile fare grandi affari.

2. Occhio ai vestiti: controllate che siano di origine certificata e realizzati in materiali accettabili. Niente discriminazioni, gli abiti-spazzatura sono tutt’intorno a noi, non solo nei mercatini! Se non vi disturba acquistare vestiti alle bancarelle dei cinesi e similari, non sarò io a fermarvi. Anzi, confermo che, in tempi di crisi, spesso è utile comprare qualche t-shirt carina o dei leggins a basso costo. Solo non aspettatevi grandi prestazioni, siate coscienti dell’acquisto che fate. A mio parere i mercatini sono ottimi per comprare abbigliamento etnico (controllate la provenienza e i materiali sull’etichetta) che io adoro. Dai maxi-abiti estivi ai pantaloni alla turca, se volete un tocco di originalità esotica qui lo troverete senza ombra di dubbio. A volte si trovano anche marchi di abbigliamento molto interessanti per le plus size. Certo, bisogna un po’ selezionare. Non vorrete comprare una casacca dritta con la fantasia da nonna che va alla comunione dei nipoti! Quando si riesce a ricavarne qualcosa di buono, consiglio vivamente questi stand per plus size, specialmente se sui capi c’è l’etichetta dell’azienda che li produce. Una sicurezza in più. Anche qui, come sopra, stessa cosa per il vintage.

3. Diffidate dai prodotti Make-up: a meno che non siano di marchi noti o non provengano da piccole produzioni artigianali. Anche nel primo caso, sappiate che ogni precauzione è poca. Può darsi che stiano cercando di rifilarvi prodotti scaduti o di dubbia provenienza. Quindi, vi consiglio di acquistarli solo se hanno la confezione integra, per intenderci, la scatolina di cartone, e se questa riporta con esattezza tutte le informazioni necessarie, dagli ingredienti (Inci) alla provenienza. Se sul banco trovate trucchi di marche sconosciute, senza Inci e senza informazioni sull’azienda produttrice, scappate a gambe levate, o l’indomani vi ritrovere con una maxi eruzione cutanea che vi farà spendere dal dermatologo 1.000 volte il valore di quel fondotinta-spazzatura. Se, invece, trovate prodotti cosmetici e make-up di produzione artigianale, credo valga la pena provarli. E’ da un po’ che sto in fissa con l’eco-bio e posso assicurarvi che ci sono tanti sapienti artigiani (ma anche aziende) che realizzano prodotti niente male.

4. Decorazioni, arredamento, musica: dalle stampe di quadri alle candele profumate, dall’oggettistica vintage agli stampini in silicone per i muffin, c’è l’imbarazzo della scelta. Se vi piace il decoupage, non perdetevi le più originali creazioni artigianali, come scatoline, contenitori per la cucina, il bagno o ogni altro angolo della casa. Grandi affari con le decorazioni a tema, ad esempio natalizie: troverete certamente dei carinissimi addobbi. Controllate sempre il rapporto qualità-prezzo e cercate di capire e apprezzare la fatica che c’è dietro la creazione di una pallina di Natale o di un centrotavola ricamato a mano. Talvolta si trovano dei bellissimi giocattoli in legno realizzati a mano, ideali per un regalo (trovo abbiano un alto valore educativo per i più piccoli). Infine, se siete amanti della musica e vi piace collezionare cd e vinili, il mercatino è il posto giusto per voi. I dischi in vinile usati sono una delle mie passioni, si possono fare grandi affari spendendo mediamente dai 5 ai 25 euro, fatta eccezione per le rarità. La cosa che mi fa impazzire è ritrovarmi tra le mani una copertina scarabocchiata e personalizzata che mi fa pensare, con un brivido di emozione, che quel disco è appartenuto, con ogni probabilità, a un “ragazzaccio” hippie degli anni ’70.

5. Il tempio del DIY: se già realizzate da soli i vostri accessori, lo saprete già. Per tutti gli altri: cercate qualcosa di veramente unico? Fatevelo da soli (Do It Yourself)! Nei mercatini è facilissimo trovare tutto ciò che vi serve, specialmente per realizzare bigiotteria. Catene per collane e bracciali, monachelle per orecchini, nastri, basi per anelli e, ovviamente, un vastissimo assortimento di pietre, perline, ciondoli, charms, e decorazioni varie, a tutti i prezzi e di ogni qualità. Provate! Basta solo un po’ di fantasia e qualche tutorial sul web. Un vero antidoto contro la crisi che vi permetterà, comunque, di togliervi i vostri sfizi da shopping addicted (perché, ahinoi, lo siamo tutti).

Buoni acquisti nei mercatini!

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