Frantoi Aperti, un weekend goloso (e bio) in Umbria

Da oltre un anno vi mostro la mia terra, l’Umbria, negli scatti fotografici di moda in cui vi propongo i miei outfit plus-size. Ma in questo weekend l’obiettivo della macchina fotografica sarà puntato solo sull’Umbria, mettendo a fuoco ora i paesaggi collinari, ora i prodotti tipici sulla tavola, le mute pietre che raccontano tutto dei borghi medievali, l’artigianato locale…
Come vi avevo già anticipato nel mio ultimo articolo – prima che mi dessi alla latitanza per qualche giorno a causa del lavoro🙂 – sabato 22 e domenica 23 novembre in qualità di blogger umbra farò da Cicerone alla travel blogger Sara Boccolini di Viaggio AnimaMente (Twitter @83sarettaFacebook Viaggio AnimaMente), che visiterà l’Umbria nell’ambito di Frantoi Aperti, manifestazione alla sua XVIIa edizione che punta a far scoprire i borghi minori del Cuore Verde d’Italia, proprio mentre l’olio novello extra vergine di oliva vede la luce.

Gualdo Cattaneo
Gualdo Cattaneo

Saremo a Gualdo Cattaneo (PG), antico borgo fondato nel 975  da un vassallo di Ottone II di Sassonia che lo ricevette in feudo e vi costruì una Rocca (oggi Rocca Sonora). Ma il comune di Gualdo Cattaneo è costellato da una moltitudine di castelli che si ergono sulle frazioni collinari che si sono sviluppate attorno al centro principale. A Gualdo Cattaneo va in scena la VI edizione di “Sapere di Pane Sapore di Olio. Bianco e Verde tra i Castelli”, dove impareremo l’arte del fare e degustare l’Olio extravergine di Oliva Dop Umbria ed il Pane tipico di Gualdo Cattaneo direttamente dai produttori, in un’atmosfera unica con musica, cultura e tradizione. Saremo impegnate in un meraviglioso tour ideato “da più teste”: accanto alle mete del tour tradizionale ideato da Frantoi Aperti, ce ne saranno altre scelte da me. Nell’insieme, sarà un percorso alla scoperta dell’agricoltura biologica, buona e sana per il palato ma anche per il corpo, arricchito dall’arte, dall’artigianato e dai saperi della tradizione.

frantoi aperti umbria visite guidate
Passeggiate tra gli ulivi in Umbria

L’avventura inizierà nel pomeriggio di sabato 22 novembre. Prima tappa: Tenuta Colle Carello, dove si realizzano prodotti cosmetici con materie prime biologiche. La curiosità è che l’azienda ha adottato una cooperativa di donne del Marocco che coltiva piante di Argan e ne ricava il pregiatissimo olio che poi viene lavorato dall’azienda gualdese. La sera, cena alla Fattoria del Quondam, dove ci sarà tempo e modo di scoprire i processi di produzione dei loro cereali, olio, vino, miele. Il giorno successivo, domenica 23 novembre, sarà abbondantemente bagnato dall’Olio extravergine di oliva Dop Umbria, prima con le degustazioni previste nel centro storico di Gualdo Cattaneo, e poi con la visita al frantoio Bacci Noemio che vanta premi di livello internazionale per il suo olio biologico. Nel primo pomeriggio, parteciperemo a un laboratorio dimostrativo sulla panificazione condotto da Andrea Pioppi e, magari col naso sporco di farina, ci incammineremo per il tour dei castelli di Gualdo Cattaneo. Non svelo tutti i particolari, qualcosa me lo tengo segreto, così… per non rovinare la festa alla mia compagna di viaggio🙂
Potrete seguire il nostro Blog Tour in diretta sui social network digitando l’hashtag #FrantoiAperti, seguendo Sara su Twitter @83saretta oppure monitorando i miei canali social: Facebook www.facebook.com/fattyfairblog e sul profilo privato www.facebook.com/marica.remoli, Twitter @comunicagency.

degustazione olio umbria frantoi aperti
Degustazione di olio extravergine di olive Dop Umbria

Se state meditando la fuga in Umbria, leggetevi queste ultime info sul weekend e poi fate la valigia, perché non vi serve di sapere altro per decidere: l’Umbria è il luogo ideale per dedicarsi ad attività sane, appaganti e cariche di emozioni. Ecco gli appuntamenti di “Sapere di pane, Sapore di olio”: Sabato 22 novembre alle ore 17.00 presso il Palazzo del Municipio convegno “Cultura e coltura dell’olio a Gualdo Cattaneo” e conferimento del premio “Olivo dell’anno”; al Centro Polivalente di Pozzo l’educational “Impastando… degustiamo l’olio” con gli alunni dell’Istituto Comprensivo; Domenica 23 novembre alle ore 11.00 presso la Rocca Sonora degustazione guidata di Olio extravergine di oliva, alle ore 12.00 l’esibizione di tamburini e sbandieratori dell’Associazione Sbandieratori e Musici di Grutti, nel pomeriggio un tuffo nella tradizione con i “Raccontastorie” spettacolo itinerante per due attori con carretto con Domenico Madera e Alessia Rosi; seguirà un avvincente spettacolo di Falconeria a cura dei Falconieri della Rocca con esibizione dei Tamburini grandi e piccoli di Gualdo Cattaneo, per finire con “Mamma li turchi” in concerto. Alle ore 14.30 in Piazza Umberto I, pomeriggio dedicato ai giochi popolari per ragazzi proposti da Hakuna Matata. Sia sabato e domenica con partenza alle ore 15.00 “Gualdo Cattaneo e i suoi castelli percorsi tra arte, tradizioni e sapori” visita guidata a cura di Alessia Ottaviani con prenotazione obbligatoria (3471045698). Nei due giorni sarà possibile visitare gratuitamente il Museo del Trattore e della cultura agricola presso il Parco Acquarossa. Inoltre per il progetto #ChiaveUmbra Barbara Pinchi esporrà le sue opere al Castello di Cisterna in Largo della Chiesa, 1 (Info 339 3254286 / 392 6781072).

Ok, facciamo un patto: se siete nelle vicinanze, fate una capatina a Gualdo Cattaneo o, almeno, seguitemi sui social… Mentre io mi impegnerò e troverò il tempo di documentare il mio outfit da curvy-esploratrice. Ci state?

INFO: www.frantoiaperti.net

Foto credits: Frantoi Aperti

Vi porto nella mia Umbria con #FrantoiAperti

frantoi aperti olio novello umbria “Quando non dispenso consigli di moda, faccio cose tipo portare le olive al frantoio per la spremitura. Stasera bruschetta con l’olio novello!”

Vi ricordate questo mio post su Facebook dell’anno scorso? Ebbene, se nel 2013 vi ho fatto dare giusto una sbirciatina alla tradizione dell’olio, quest’anno vi farò fare un Tour  degno di questo nome, per scoprire come e dove nasce il Re della tavola, l’Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria. Quest’occasione mi è stata data dall’organizzazione di Frantoi Aperti, che ringrazio insieme a tutto lo staff. Vediamo cosa ho in serbo per voi!

frantoi apertiFrantoi Aperti è una manifestazione, giunta alla sua XVIIa edizione, diffusa in tutta le regione Umbria, che si terrà questo anno dal 1° al 30 Novembre. Un’iniziativa mirata a far scoprire ai turisti e ai residenti i borghi minori della verde Umbria, proprio nel periodo in cui si produce l’olio extravergine di oliva novello, prodotto tipico e Dop dell’Umbria. Frantoi Aperti propone 5 pacchetti turistici della durata di un weekend ciascuno, alla scoperta dei borghi medievali, dei frantoi, dei musei, delle bellezze paesaggistiche e, ovviamente, dei prodotti del territorio. I tour, che si snodano tra i profumati uliveti secolari, i frantoi, castelli, abbazie, i luoghi di San Francesco, le aziende agricole, comprendono anche eventi collaterali, come concerti nelle piazze, rievocazioni popolari, danze e così via.

gualdo cattaneo
Gualdo Cattaneo

Quest’anno, in qualità di blogger, parteciperò al IV Blog Tour di Frantoi Aperti, dal titolo “Incontri reali per racconti digitali” nel 4° weekend della manifestazione, cioè sabato 22 e domenica 23 novembre. Sarò la Compagna di Viaggio di Sara Boccolini, travel blogger di Viaggio Anima Mente, nota su Twitter con il suo alias @83saretta.  Insieme andremo alla scoperta di Gualdo Cattaneo, piccolo comune di 6mila abitanti nell’area dei Colli Martani, a sinistra del fiume Tevere. Un paesino abbarbicato sulla collina che si affaccia sulla Valle Umbra Sud e la Valle Tiberina. Il nucleo centrale del comune tutt’oggi presenta la sua originaria architettura di castello medievale, ma l’intero territorio comunale è disseminato di castelli antichi nelle piccole frazioni collinari di Gualdo Cattaneo. Oltre alla cultura, c’è tanto sapore: la frazione di Grutti dà il nome alla rinomata Porchetta e a un’altra preparazione a base di maiale chiamata Cicotto, entrambi Presidi Slow Food che si producono a Gualdo Cattaneo. E poi, com’è ovvio, c’è la pregiata  produzione dell’Olio extravergine di oliva Dop Umbria.

Gli oliveti dell'Umbria
Gli oliveti dell’Umbria

La raccolta e la spremitura delle olive, gli uliveti che si stagliano lungo i dolci pendii delle colline a perdita d’occhio, il patrimonio artistico e l’amore per la terra sono il fil rouge di Frantoi Aperti, nonché comuni denominatori delle tappe di quest’anno: Assisi, Attigliano, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Castiglione del Lago, Foligno, ​Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Magione, Passignano sul Trasimeno, Piegaro, Spello, Spoleto, Trevi, Valtopina. Dal 1° al 30 Novembre, ogni weekend dei blogger, tra cui io, racconteranno sul web e sui social network la loro esperienza in Umbria, così che chiunque potrà seguire anche a distanza le storie di ieri e di oggi di questo territorio così genuino e prezioso quale è l’Umbria. Per seguire le nostre avventure, digitate sui social network l’hashtag ufficiale #frantoiaperti, oppure seguite tutti i blogger coinvolti nel Blog Tour. Per quanto riguarda la mia tappa a Gualdo Cattaneo, troverete tutto sulla mia pagina Facebook www.facebook.com/fattyfairblog e sul profilo privato www.facebook.com/marica.remoli, ma anche su Twitter @comunicagency. Oppure, potrete seguire la travel blogger che accompagnerò su Twitter  @83saretta. Vi consiglio davvero di seguire cosa combineremo, non solo me, ma tutti i blogger nell’arco dei 5 weekend. Perché? Perché i blogger umbri porteranno i colleghi di fuori regione alla scoperta di mete alternative, percorsi scelti da noi residenti che arricchiranno il tour tradizionale predisposto da Frantoi Aperti. Tra le mie proposte per un tour alternativo non potevano mancare tappe fashion… ma ve ne parlerò prossimamente.

Chi può fare la valigia e venire qui in Umbria a godere in prima persona delle nostre tradizioni – e a raccontare le proprie emozioni – a questo sito può trovare tutte le informazioni utili, tra cui i tour consigliati e i pacchetti turistici: www.frantoiaperti.net

Fatemi sapere se verrete! In fondo vi lascio un video promo di #FrantoiAperti🙂
Ah, colgo l’occasione per salutare tutti i blogger umbri che come me partecipano a questa iniziativa. In bocca al lupo e… Che il viaggio abbia inizio!

I contatti per seguire tutti i blogger a #FrantoiAperti
I contatti per seguire tutti i blogger a #FrantoiAperti

Shopping plus-size e curvy a Londra: i miei consigli

Oxford st, Londra
Oxford st, Londra

Fare shopping a Londra è un mestiere, di quelli belli impegnativi. Tanto che in una settimana di permanenza a Londra, non sono riuscita a fare compere sfrenate, perché, appunto, districarsi tra la grande offerta della capitale del Regno Unito c’è bisogno di molto tempo e altrettanta lucidità. A meno che non abbiate un conto corrente a svariati zeri. In questo articolo vi fornisco qualche consiglio su come affrontare al meglio lo shopping a Londra se siete in cerca di capi di abbigliamento donna in taglie forti. Trovate anche alcune considerazioni personali e qualche contatto utile sui punti vendita da non perdere. A breve pubblicherò anche un articolo in cui vi mostro i miei acquisti.

Questa è stata la mia seconda esperienza a Londra, la prima però in cui mi sono dedicata allo shopping. E ho imparato che per andare alla ricerca di abbigliamento plus-size bisogna essere organizzati e concentrati sull’obiettivo. Perciò, se state considerando l’idea di organizzare una vacanza a Londra proprio in virtù dell’ampia offerta di abbigliamento per taglie comode, non partite senza aver preparato il vostro tour dello shopping. E, soprattutto, preventivate bene i tempi: dovrete dedicare almeno una giornata intera agli acquisti. Certamente, è facile spostarsi a Londra, ma considerate almeno mezz’ora per dirigervi a piedi o in metro da un negozio all’altro e almeno un’ora di permanenza in ogni negozio, perché i negozi sono sempre parecchio affollati, specialmente nella Zona 1, e non pensate di potervi ritagliare facilmente i vostri spazi in mezzo a mandrie scatenate di residenti e turisti. Suonerà superfluo precisare tutto ciò, ma l’ho imparato a mie spese. Ho fatto un favore al portafoglio, senz’altro, ma sono tornata a casa con la consapevolezza di non aver colto appieno l’occasione che avevo. Ma non me ne faccio nemmeno un cruccio: ero in vacanza con il mio fidanzato, ed era giusto trascorrere del tempo insieme,  anziché pensare ossessivamente allo shopping.

Io non avevo una strategia ben precisa, prima di partire, perché non ho avuto materialmente tempo di prepararmi. Sapevo che a Oxford Street avrei trovato molto e, invece, alla fine, non

Oxford st, la folla del giovedì pomeriggio
Oxford st, la folla del giovedì pomeriggio

è stata la tappa più fruttuosa del mio shopping. Ma posso darvi qualche consiglio prezioso! Nei pressi delle fermate metro Oxford Circus e Marble Arch ci sono due grandi punti vendita di New Look (taglie fino alla 58 italiana – 28 inglese, 56EU), brand dal quale avevo già acquistato online sia dal loro sito sia da Asos, ma nel giorno in cui sono andata purtroppo stavano sistemando i negozi e in quel momento non avevano la linea Inspire, dedicata appunto alle taglie forti. Ma, comunque, se siete dirette a Londra, non potete non passare da New Look, brand che offre un buon compromesso tra qualità e prezzo. Tappa anche all’enorme punto vendita di Marks & Spencer (fermata metro Oxford Circus) dove non ho trovato sezioni dedicate alle taglie comode, ma quasi tutti i capi in vendita arrivano fino alla taglia 22-24 inglese, ovvero 52-54 italiana, e qualcosa si riesce a trovare anche se vestite una o due taglie in più al massimo, dipende ovviamente dal modello dei vestiti. Se vestite una taglia più grande della 54, avete comunque buone probabilità di trovare top, maglioni, gonne, vestiti. A Oxford Street, tra le fermate metro Oxford Circus e Tottenham Court Road, c’è Simply Be (taglie fino alla 62 italiana – 32 inglese, 60EU), altro brand di cui si sente molto parlare tra le blogger plus-size, che commercializza i capi dei più conosciuti designer plus-size del momento. Prezzi un po’ più alti rispetto a New Look, come da M&S del resto, ma con una grande differenza: da M&S si avverte che la qualità della merce è rapportata al suo prezzo. Da Simply Be, invece, ho trovato alcuni prezzi del tutto immotivati, per tessuti scadenti e stili non proprio originali. Ma ci sono delle chicche: i vestiti. Mi è dispiaciuto molto, infatti, abbandonare il negozio prima di potere provare tutti i vestiti su cui avevo messo gli occhi addosso. Ma alcuni impegni mi hanno impedito di raggiungere la meta e, nei giorni successivi, non ho avuto tempo di tornare. Ad ogni modo, se non volete/potete andare ad acquistare direttamente a Londra, fate shopping dal sito: garantisco che i vestiti vale la pena acquistarli. Nei pressi della fermata Marble Arch c’è anche un gigantesco punto vendita di Primark, prezzi molto

Il centro commerciale Westfield a Stratford, il più grande d'Europa se si comprende l'area commerciale limitrofa
Il centro commerciale Westfield a Stratford, il più grande d’Europa se si comprende l’area commerciale limitrofa

abbordabili ma l’assortimento di taglie arriva fino alla 20 inglese, 50 italiana. Questa è stata la mia più grande delusione, perché speravo di trovare qualcosa che andasse bene per me: conosco diverse donne in carne che riescono a fare grandi affari, ma ho anche fatto una ricerca tra le YouTuber britanniche prima di partire, per capire se le taglie di Primark potessero essere adatte a me… Credevo di sì ma evidentemente mi sbagliavo. Sempre nei pressi di Marble Arch c’è anche Evans, altro brand di riferimento per le taglie comode fino alla 62. All’inizio è stato amore a prima vista, ma poi in fin dei conti non ho trovato nulla per cui valesse veramente la pena spendere soldi: prezzi troppo alti per materiali davvero brutti, magari vale la pena investire nei vestiti eleganti e da cerimonia, oppure cogliere le offerte per i capi basic. Per il resto, non c’è nulla che non possiate trovare, ad esempio, nei nostri Oviesse e a prezzi più competitivi.

Un’alternativa molto valida al caos di Oxford Street, è l’area commerciale di Stratford nella zona est di Londra. Alloggiavo in quest’area e l’ho trovata comodissima per gli spostamenti ma soprattutto per lo shopping: qui trovate l’imponente centro commerciale Westfield Stratford City aperto nel 2011 e il più vecchio e modesto Stratford Centre. Il vantaggio è che nei giorni feriali potete fare shopping in tranquillità, senza fare a spintoni nelle corsie dei negozi o lunghe code ai camerini. Cosa ci trovate? Due punti vendita di New Look (uno per ogni centro commerciale), Evans (nello Stratford Centre) e Forever 21 (da Westfield). Io e Forever 21 non andiamo molto d’accordo… Ma ciò non significa che voi non possiate trovarvi bene!

brick lane market
Brick Lane, mercatino vintage sotterraneo

Ultimo appunto: i mercatini di Londra non sono il luogo ideale in cui cercare capi di abbigliamento plus-size, perciò non andateci con queste speranze. Semmai, fate un giro per cercare accessori, ma occhio ai prezzi e alle fregature, sono sempre dietro l’angolo! Se non frequentate i mercatini con l’aspettativa di comprare o di fare grandi affari, ancora meglio! Lasciatevi piuttosto affascinare dall’atmosfera caratteristica degli stand che si affacciano su luoghi davvero suggestivi di Londra, e pensate a fare una passeggiata tra colori, odori e sapori. Portobello market è sicuramente troppo sopravvalutato. Da non perdere, invece, Camden Town dove, oltre ai mercatini, ci sono dei negozi interessanti, e anche l’area di Shoreditch, in particolare Brick Lane e il mercato sotterraneo del vintage. Troverete di sicuro ciò che fa per voi! Infine, vi lascio un link molto utile se volete programmare delle giornate mirate allo shopping a Londra: l’elenco dei negozi di abbigliamento plus-size pubblicato su VisitLondon.com (clicca). 

Raccontatemi le vostre esperienze di shopping plus-size e curvy a Londra!
camden  camden market

Il guardaroba intelligente nello smartphone con “Dress-Up”

Non c’è più bisogno di perdere tempo prezioso davanti all’armadio con aria interrogativa, dubbiosi su quali vestiti indossare. La soluzione è letteralmente nelle vostre mani: nello smartphone o tablet. Sono tante le app gratuite e a pagamento nate per aiutare gli utenti a organizzare il proprio guardaroba e a scegliere gli outfit migliori per le diverse occasioni d’uso. Ma ci sono anche app che danno consigli fashion e quelle per scovare i capi del desiderio. Roba da donne? Niente affatto, ce n’è per lui e per lei.

Oggi voglio parlarvi di una delle più recenti e, tra l’altro, made in Foligno, cioè la mia città natale. Proprio a fine agosto è stata lanciata “DressUp” (gratuita per dispositivi iOs), un’app ideata da Giacomo Parisi, 24enne di Foligno che, con la sua startup innovativa e un gruppo di sviluppatori professionisti, ha dato vita al guardaroba intelligente per lei e per lui, da tenere sempre in tasca. “DressUp” permette di fotografare i propri abiti e di catalogarli in base al tipo di indumento, al modello, al colore, e alla stagione di utilizzo. Dopo aver digitalizzato il proprio armadio, non resta che passare agli abbinamenti. Con “Dress Up” è possibile sì crearli manualmente, ma anche lasciarsi consigliare dall’app che, sulla base di un particolare algoritmo, genera automaticamente gli outfit più trendy e azzeccati. Un vero e proprio personal-stylist pensato sia per le donne e gli uomini. È possibile, inoltre, condividere gli outfit sui social network. Qui il video tutorial:

Tra le molte recensioni, c’è chi ha fatto notare che effettivamente l’app non permette di digitalizzare anche la propria collezione di accessori, una “mancanza” sia per le donne che per gli uomini. Ma Giacomo Parisi, l’ideatore di “DressUp” ha già dichiarato che l’app verrà implementata: “Prometto a nome mio e del mio staff che ci sarà un aggiornamento per poter acquisire anche le borse, cinture e gli accessori in generale”.
Insomma, l’espressione “non ho niente da mettermi” va abolita. Se scaricate l’app fatemi sapere cosa ne pensate!
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Moda plus-size, donne che fanno impresa nel settore delle taglie comode. Intervista a Marianna Lo Preiato

Da qualche settimana ha aperto a Bologna Femme – Curvy Concept Store, ad opera di Marianna Lo Preiato, blogger e autrice di Ci metto la curva. Un grande evento di lancio tenuto a battesimo da Simona Izzo per un negozio che presenta modo del tutto nuovo – per il settore plus-size – di concepire la vendita dei capi di abbigliamento per taglie comode. Un’impresa che per essere innovativa punta tutto (o molto) sulle relazioni umane, sul rapporto intimo con le proprie clienti che, nel salotto di Femme, diventano amiche con cui condividere, con il sorriso e approccio positivo, l’esperienza di essere una donna morbida. In un’intervista, Marianna racconta ai lettori di Fatty Fair Blog la sua vita da imprenditrice curvy e nel mondo della moda curvy, e ci parla anche del prossimo Curvy Pride, che si terrà a Bologna l’8 novembre.

Marianna Lo Preiato insieme a Simona Izzo
Marianna Lo Preiato insieme a Simona Izzo

Parlami della tua esperienza da imprenditrice nel settore curvy: prima c’era Femme Boutique, ora Femme Curvy concept store. Quali ostacoli hai incontrato nello svolgere la tua attività, quali difficoltà e, per contro, quali soddisfazioni? Immagino che dietro alla gestione di un negozio di abbigliamento plus-size ci sia molto di più che una semplice attività di compravendita, proprio perché l’utenza del negozio è “particolare”.
Sono una di quelle persone che tendono sempre a migliorare: mi metto sempre in gioco e quindi rischio sulla mia pelle. Non so se è follia o cosa… sicuramente alla base c’è un’esperienza di anni, perché non puoi aprire un negozio così settoriale senza un background. L’ostacolo più grande che ho avuto, e che si ha sempre in Italia, è la burocrazia: perché non si hanno agevolazioni di nessun tipo. D’altra parte devo dire che le soddisfazioni sono state tante: in 3 anni ho fatto cose che non avrei mai immaginato! Forse proprio perché mi metto sempre alla prova: punto in alto per vedere dove arrivo, azzardo ma sempre con razionalità e con i piedi per terra. Per quanto riguarda il rapporto con le clienti, data l’esperienza, non ho particolari strategie: propongo abiti secondo il mio gusto e consiglio le clienti a seconda della loro fisicità. Nella mia boutique faccio in modo di avere capi fashion, alla moda, evitando quello che propongono gli altri negozi per donne curvy, cioè sovrapposizioni e tagli ampi che mortificano le curve senza valorizzarle. Questo è il mio punto di vista sulla moda curvy…che cerco di trasmettere anche alle mie clienti!

Cosa ti ha spinto ad aprire il Curvy concept store? Hai trovato da subito persone motivate a sostenere la tua idea di impresa e la tua missione?
Mi piace l’idea di un negozio innovativo per la moda curvy. Voglio aprire la porta della boutique a eventi, casting, nuovi stilisti… tutti i negozi alla moda, fashion, sono negozi nei quali le persone normali non trovano nulla… e forse proprio questo mi ha spinto: l’idea di realizzare qualcosa di fashion… per le donne morbide! Devo dire che le persone che mi hanno sostenuto sono molte. Io vado avanti come un treno ma adoro le collaborazioni e tutto ciò che mi porta ad apprendere, scambiare conoscenze e pareri perché il fine del mio negozio non è la vendita. Si tratta di un salotto vero e proprio: in un mondo in cui tutti vanno di fretta, voglio che le donne si fermino nel mio store e imparino ad amarsi…prendendosi anche 10 minuti per chiacchiere e pasticcini!

Pensi che sia difficile per le donne in sovrappeso trovare nelle proprie città o in giro per l’Italia negozi di abbigliamento dedicati alle taglie comode? Se sì, perché? A cosa è dovuta tale difficoltà?
Adesso non più, per fortuna. Spero di riuscire a realizzare una linea mia per far vedere cosa significa vestire una donna morbida. Secondo me, anche la possibilità di trovare abiti plus size è aumentata, molti brand attuali sono “antichi”, hanno linee che sottovalutano tante cose che io invece noto ogni giorno, lavorando a contatto con la gente. È vero che bisogna seguire le tendenze, ma non è semplice vestire fisicità diverse e rispettare le forme.

Secondo te è vero che molto spesso i negozi di abbigliamento per taglie comode siano relegati in zone poco fruibili e poco trafficate? Com’è la situazione a Bologna e nelle città che hai visitato?
Le donne magre che non conoscono l’esigenza delle curvy, possono non vedere di buon occhio un negozio per donne morbide, ma non è vero che sono tuti nascosti. I grandi nomi sono tutti in centro: ovviamente si tratta di multinazionali o franchising, perché non tutti possono permettersi un negozio in centro, ma molti non hanno tagli giovanili. Forse in centro non si trova facilmente una boutique come Femme, ma credo che non si trovi neanche in periferia perché poche sono le boutique che riescono a essere moderne, nelle quali trovi abiti che ti fanno sentire…gnocca!!!

E per quanto riguarda il tuo Concept store, avresti voluto aprirlo in una zona più centrale, oppure la scelta dell’ubicazione è stata operata in maniera strategica?
No, non vorrei uno store in centro: mi sono trasferita ma sono rimasta nel mio quartiere…che amo! È qui che ho aperto il primo Femme, che ho sempre sognato di aprire uno store più grande, come poi è avvenuto, qui è cresciuta mia figlia e c’è la mia famiglia!

Sono sempre di più le donne plus-size che decidono di acquistare capi di abbigliamento online. Perché secondo te? I punti vendita offrono meno varietà, forse? Qual è il tuo punto di vista e quali le tue strategie per il Femme Curvy concept store?
Per tanti motivi di sicuro, ma credo sia soprattutto per i costi bassi. Pur amando il mondo del web, la blogosfera e i social… personalmente non sono una grande fan degli acquisti online. Non riuscirei a comprare un paio di scarpe senza provarlo, né un vestito senza toccarne la qualità… e per le mie clienti voglio lo stesso. Non si tratta di avere una strategia, ma di accogliere e coccolare le mie clienti come vorrei essere accolta io in qualsiasi negozio! Adoro conoscere le donne che vengono da Femme, e proporre abiti e colori a seconda della loro personalità… tutto questo, non puoi averlo da un e-commerce!

Inaugurazione di Femme Curvy Concept Store
Inaugurazione di Femme Curvy Concept Store

Dici che “Femme – Curvy Concept Store è nato come provocazione necessaria per dare risposta a tutte le donne che non si sentono rappresentate e considerate dal mondo della Moda”. Come siamo messi in Italia? E come si fa a fare “cultura curvy” diffondendo tra la società un messaggio di rispetto e di non discriminazione?
Negli ultimi tre anni, anche dopo il Curvy Pride che è stato un evento molto importante, si parla continuamente di curvy revolution. Pirelli ha inserito la modella curvy Candice Huffine nel calendario e tutti non facevano che guardare lei…un po’ per curiosità, visti i titoli di giornali che annunciavano una donna di 90 chili in calendario, ma soprattutto perché è bellissima! Non dico che l’obesità sia un bene, ma ci sono fisici e fisici e nessuno deve essere mortificato per quello che è. È umiliante per chiunque entrare in un negozio e non trovare nulla perché gli abiti sono pensati per vestire i manichini. La cultura curvy si fa dimostrando che le donne possono stare bene con se stesse, amarsi ed essere bellissime anche se non corrispondono ai canoni imposti. Bisogna DIMOSTRARLO, e bisogna partire da noi.

Hai già realizzato un Curvy Pride nel 2013 e hai in programma di fare la seconda edizione a novembre 2014. Puoi dirci qualcosa di più a riguardo?
L’8 novembre 2014…finalmente lo posso dire… faremo il II° Curvy Pride a Bologna e spero che saremo veramente tante, e tanti, per condividere insieme un altro momento morbido di Curvy Revolution. A breve annunceremo tutti i dettagli e inviteremo tutti a partecipare ad un’altra importante giornata di Bellezza senza taglie. Il I° è stato un po’ improvvisato ma si e fatto notare. Il II° mi piacerebbe che si faccia sentire in tutto il mondo e che diventi un appuntamento fisso per rendere la vita di tutti un po’ piu morbida. Non potete mancare😉

Plus-size Outfit: Maxi skirt + cut out boots | Everything flows

fattyfair blog
Shooting: Nicola Papapietro – Location: Casevecchie di Foligno, Italy

ENG – Luckily, as Heraclitus said,  “everything flows” and nothing stays still. In these days I’m so thankful things always change: I cannot stand routine, at all! Speaking of change, I had never worn maxi skirts until few days ago. I thought long skirts could not look nice on my shapely body, especially because I’m not very tall. Instead, I decided to buy one and I litterally fell in love. In this post I’ll show you how I stiled this simple plain black maxi skirt to make a plus-size punk/alternative look. I matched the skirt with a sweatshirt studded with gold sequins and a pair of cut out boots with studs in the front buckle. In autumn I’m very into this punkish mood.

As plus-size women, what’s the fashion change you have made recently? Tell me! See you soon ladies! Here are pics of my latest plus-size outfit. Enjoy🙂

OUTFIT: Maxi skirt Bonprix; Sweatshirt with sequins OVS; Cut out boots Chassé-Mauro Giuli; Necklace + Earrings Très JolieOLYMPUS DIGITAL CAMERA
OUTFIT: Gonna lunga Bonprix; Felpa con strass OVS; Stivaletti cut-out Chassé-Mauro Giuli; Collana e orecchini Très Jolie

IT – Fortunatamente, come diceva Eraclito, “Tutto scorre” e niente resta immutato. In questi giorni sono così grata che le cose cambino costantemente, che tutto sia sempre in movimento. Come potrete capire, odio la routine!
Parlando di cambiamento, sapete che non ho mai indossato le gonne lunghe, fino a pochi giorni fa? Pensavo non potessero stare bene sul mio fisico abbondante, specialmente perché non sono molto alta. E invece, alla fine mi sono decisa a comprare una gonna lunga e me sono innamorata. In questo post vi mostro come ho abbinato la gonna lunga per realizzare un outfit plus-size dallo stile un po’ punk/alternativo. Alla gonna ho unito una felpa tempestata di strass dorati e un paio di stivaletti cut-out con borchie sulla fibbia frontale. Ehssì… In autunno mi sento sempre mooolto punk.

E voi, donne con le curve come me, quale cambiamento fashion avete apportato al vostro armadio di recente? Raccontatemi! Ci vediamo presto, e vi lascio con le foto del mio outfit plus-size🙂

fatty fair blog plus size outfit

fatty fair blog plus size outfit

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fatty fair blog plus size outfit

 

fatty fair blog plus size outfit

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Ballerine/i Curvy, aperto Casting in Italia per promo televisivo

Dopo gli esperimenti fatti all’estero, anche in Italia sta per arrivare uno show televisivo che intende perseguire un ambizioso obiettivo: rendere la danza classica accessibile a dei ballerini amatoriali e in sovrappeso, per ridefinire i rigidi canoni estetici e fisici dell’arte del balletto e abbattere il muro del pregiudizio e della discriminazione ponderale. All’estero, a qualcuno non è andato giù di vedersi propinare sul piccolo schermo i corpi in carne di ballerini e ballerine mancati. E adesso che anche in Italia viene lanciata la sfida, sono molto curiosa di sapere come reagiranno gli spettatori televisivi.

In Italia lo show televisivo sarà realizzato in collaborazione con una importantissima istituzione della danza classica. Insomma, i dipinti di Botero diventano reali, per usare una metafora ironica🙂
Se volete essere protagoniste di questo progetto, pubblico per voi l’annuncio che mi è stato segnalato da una società di produzione televisiva italiana:

Stiamo cercando donne e uomini dai 25 anni in su, per la realizzazione di un promo televisivo.
Se amate la danza classica e l’avete praticata per più 4/5 anni , ma vi hanno sempre detto di non avere il fisico adatto, questo è il casting che fa per voi.
Cerchiamo mancate/i ballerine/i di danza classica – donne a partire dalla taglia 46 e uomini a partire dalla taglia 52 – che abbiano voglia di rimettersi a studiare e a dimostrare a tutti che non è il fisico a fare il ballerino, ma la passione e l’impegno.
Se siete interessati, o avete amici che lo sono, scriveteci la vostra storia e inviateci 2 foto alla nostra mail: casting.ballerine@zodiakactive.com
O contattate il numero 340/2952508

Da parte mia, posso assicurarvi, per quanto possibile, che la società e i suoi rappresentanti sono molto professionali. C’è stato uno scambio di email tra me e la referente per il casting e mi sono personalmente accertata della serietà del progetto. Tentar non nuoce! Fatemi sapere se parteciperete al casting. Io vi faccio i miei migliori auguri. Anche io ho un passato (molto passato) da ballerina e vi incoraggio a riscoprire questa passione se avete dovuto abbandonarla per motivi di sovrappeso.

In bocca al lupo!

Curvy Love: Aperto il nuovo e-commerce Plus-size tutto italiano

La maggior parte dei capi di abbigliamento in vetrina sono britannici. Chi compra abbigliamento per taglie comode su Internet sa già che la Gran Bretagna è uno dei maggiori produttori e distributori di capi plus-size dal taglio trendy e a prezzi accessibili. Ma, ecco la grande novità: il nuovo e-commerce ha sede in Italia, precisamente a Foggia in Puglia, è tutto italiano e fatto per un pubblico italiano. E non crediate che siano sono dettagli! Insomma, Curvy Love è il nuovo e-commerce di abbigliamento plus-size per donne dalla taglia 48 alla 60, nato dalla mente (anzi, TondaMente🙂 ) e dalle fatiche di Valentina Imbellone, blogger e autrice di Tondamente Curvy Blog, quindi un’esperta del settore, una persona che conosce i bisogni dell’utenza plus-size. E questo è certamente un valore aggiunto. Curvy Love è stato aperto stamattina, lunedì 13 ottobre, alle ore 10.00 e fino alla mezzanotte di mercoledì 15 ottobre ci sono spese di spedizione gratuite e molte promozioni. A questo link potete scoprirle tutte.

Vediamo di capire perché è conveniente fare shopping su Curvy Love:

  • Finalmente porta una moda plus size giovane, fresca, originale e accessibile in Italia, e col tempo raggiungerà una vasta gamma di capi
  • Spedizioni dall’Italia in tutta Italia e, dunque, spese e tempi di spedizione ridotti al minimo. Le spese di spedizione, esclusi i giorni inaugurativi in cui saranno gratuite, saranno di soli € 3,50, e le consegne saranno velocissime, 24/48 ore, al massimo 2/3 giorni lavorativi, a seconda delle destinazioni
  • Taglie tutte in italiano e una tabella taglie chiara e semplice. Clicca qui per vedere la tabella
  • Prezzi molto accessibili

Per il lancio del nuovissimo e attesissimo e-commerce plus-size, è stata messa a disposizione una piccola selezione di capi: vestiti, top, leggings, gonne e giacche. Non ci sono ancora pantaloni o capispalla, ma pian piano l’assortimento crescerà. Per tenervi costantemente aggiornate, vi consiglio di iscrivervi alla newsletter, io l’ho già fatto stamattina.

Io ho già fatto il mio acquisto. Ho provato una certa emozione quando ho visto che il mio era il secondo ordine dal momento dell’inaugurazione! Mi sono proprio fiondata sul sito appena è stato aperto e, sì, mi rende felice sostenere questa iniziativa, e sapere di essere tra le prime persone a crederci, a dare il loro piccolo contributo affinché l’attività di Valentina decolli. Ho acquistato un bellissimo abito con stampa in stile anni ’70, e mi sa che tra qualche tempo toccherà al tubino nero con peplo e colletto con stampa animalier a contrasto (foto sotto). Secondo il mio personalissimo gusto, credo che gli abiti siano il punto di forza del sito. Sembrano davvero adatti ai fisici più abbondanti, con lunghezze e tagli appropriati. 
Abito Rosso Stampa Anni '701 Plus Size Abito a Tubino Nero Dettagli Animalier1 Plus Size

Non mi resta che fare un grande in Bocca al lupo a Valentina per il suo Curvy Love!
Andate a dare uno sguardo, ecco il sito: www.curvyloveitalia.it. C’è anche un canale YouTube dove potete vedere la presentazione di tutti i capi attualmente disponibili.
Vi lascio, infine, la presentazione del progetto:

La Moda autunno/inverno si svela a passo di Danza

Milano. Parigi. Londra. New York. Nelle capitali della moda, gli abiti sfilano uno dietro l’altro indosso a modelli che si susseguono sulla passerella come soldatini in una parata. Per definizione e tradizione, sono gli abiti i protagonisti della sfilata di moda, il punto focale dell’attenzione degli astanti che assistono al fashion show assorti nella contemplazione delle creazioni.
E se, invece, gli abiti prendessero vita? A Bastia Umbra (PG) c’è chi vuole dare un’anima alle ultime collezioni fashion autunno/inverno, per ricordare che la moda è una forma d’arte che va vissuta, personalizzata, interpretata secondo il proprio carattere.

Anche la sfilata di moda, dunque, può essere concepita per enfatizzare il concetto della moda come “mezzo di espressione”. DSquared, Gap, Victoria’s Secret e molti altri ancora hanno già invaso le passerelle con coreografie in perfetta assonanza con le loro collezioni. E nella mia piccola Umbria, il caso vuole che sia io a organizzare un fashion show danzante, insieme al collettivo di professionisti di cui faccio parte, Formato Ridotto Live.
L’evento “Fashion Trends a passo di Danza” è fissato per domenica 12 ottobre alle ore 17.00. La coreografia è curata dal ballerino Aran Sebastian Garcia Pérez, spagnolo trapiantato in Umbria, insieme ad alcuni allievi del Balletto di Foligno.
Uno spettacolo in cui confluiscono forme d’arte diverse e complementari: la moda e le arti figurative, la musica, la danza. Il corpo e il movimento diventano veicolo di espressione della moda che, nel connubio con la danza, rende più incisivo ed eloquente il suo messaggio, senza mai finire in secondo piano.
La performance è ospitata dalla boutique Terre Sportswear Chic di Bastia Umbra, in via del Conservificio n° 55. Dopo lo spettacolo, seguirà un incontro con dei consulenti di immagine che daranno consigli a lui e lei per creare i look perfetti per la stagione autunno/inverno. Per finire, un aperitivo con i prodotti naturali e genuini della Caffetteria Le Bontà di Terre.

Lì’ingresso all’evento è libero e gratuito. Ho invitato alcune blogger umbre di mia conoscenza, che hanno apprezzato molto l’iniziativa. In realtà, non vedo l’ora di fare un bel selfie di gruppo con le blogger della mia regione, dopo tanto tempo passato a curiosare sui nostri rispettivi blog per conoscerci meglio😀 Blogger o non blogger, ovviamente chiunque fosse interessato può partecipare. Vi lascio tutti i recapiti.

Informazioni: www.facebook.com/TerreSportswearChic – tel. 075 8012673 – EVENTO FACEBOOK
Terre-Sportswear-Chic-1

Reverse! La moda gira alla rovescia. Tendenze autunno 2014

La moda gira alla rovescia. Quanto basta per lasciar intendere che questo autunno vale proprio tutto, ma senza mai uscire dalla sfera gravitazionale dello stile. Articolo della mia rubrica di moda su “Èventi Magazine – Succede in Umbria”

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Ciao! Oggi vi propongo un articolo che ho scritto per una rivista free press dell’Umbria di cui curo la rubrica della moda (dopo aver trascorso 4 anni a scrivere di cronaca e politica!). Nell’articolo non ci sono focus sull’abbigliamento per taglie comode, ma potete comunque trovare un po’ di ispirazione. Spero vi sia utile.
A presto!

Tratto da Èventi Magazine – Succede in Umbria n. 7

di Marica Remoli – http://www.fattyfair.wordpress.com

La moda gira alla rovescia. Quanto basta per lasciar intendere che questo autunno vale proprio tutto, ma senza mai uscire dalla sfera gravitazionale dello stile.
Per vincere il grigiore autunnale, la palette cromatica di quest’anno appare ideale. A dispetto della tradizione di stagione, largo a sferzate di tinte forti su maglioni e capispalla, una sorta di terapia del colore dopo il meteo deludente dell’estate.
stampe e colori
Il rosa regna su tutti: di grande impatto nella tonalità fucsia accostato all’antracite su capi bicolor, quasi primaverile nelle sfumature pescate che animano, a sorpresa, cappotti a forma di uovo, maestosi piumini d’oca dalle linee asimmetriche con collo ad anello e orlo alle caviglie, oppure le rifiniture in ecopelliccia dei giacconi. Blu elettrico evergreen così come il viola e il verde in tutte le sue tonalità mai dimesse. Per non passare inosservati: senape acceso, fosse solo per un accessorio o un top che bastano a fare tutto il look. Inutile dire che nella sregolatezza cromatica di questo autunno, anche le stampe e i grafismi la fanno da padroni, specialmente se con echi Psichedelici o Gipsy.
Cappotto Pink Cappotto-Piumone poncho e rosa
Sul sentiero dell’anacronismo, troviamo la lana tra i protagonisti. Fuori da ogni moda, ma evidentemente glamour, la scelta del total look con maglioni lunghi e affusolati che scivolano sui fianchi e pantaloni a zampa di elefante, tutto rigorosamente di lana, magari a costine. A grande sorpresa, torna in auge il maglione macchiettato, multicolor o sale e pepe, di quelli che un tempo le nonne realizzavano ai ferri mettendo insieme i rimasugli di gomitoli di colori diversi.
Veniamo alle gonne: mini, midi o maxi, vale tutto. Taglio anni ’60 per gonne e abitini cortissimi in stile Twiggy, rivisitati con texture viniliche, applicazioni in pelle e colori carichi. Sotto al ginocchio e svasate le gonne che strizzano l’occhio agli anni ’70, in pelle, suède o lana. Mancano all’appello i pantaloni skinny, sostituiti da capi dal taglio sartoriale, lunghi sino alla caviglia o extralong, a palazzo o larghi sui fianchi e stretti sul fondo. La voga del momento impone che vengano abbinati con qualunque cosa, persino con le sneakers.
Il pezzo geniale del momento? La pochette ergonomica (della Maison Martin Margiela, nel blog posso dirlo!), disegnata per aderire al corpo ed essere portata senza sforzo. Sì, persino sottobraccio, con buona pace dei cultori dell’etichetta. E dato che questa è una buona stagione per gli eccentrici, non fatevi mancare i mocassini più pazzi e colorati che riuscite a trovare, meglio se con tacco largo e plateau.
Borsa ergonomica